Centrarsi e decentrarsi. Scopri te stesso e impara ad acquisire punti di vista sempre diversi con queste attività!

Sei presente a te stesso o hai la testa fra le nuvole?

Ciò di cui parlerò oggi potrà sembrare un po’ complicato all’inizio, ma cercherò di utilizzare parole semplici e immagini chiare per descrivervi i processi di “centramento” e “decentramento” propri dell’uomo.

Centrarsi

Trovare il proprio centro significa essere presenti a se stessi, fisicamente e mentalmente.

Vuol dire trovarsi nel qui ed ora con lucidità mentale e prontezza nello svolgere qualsivoglia azione. È un po’ il contrario di “avere la testa fra le nuvole” per intenderci.

Infatti, è un processo chiave di molte discipline olistiche, le quali considerano l’uomo nella sua totalità e mirano al raggiungimento del suo equilibrio psicofisico.

Attività per “centrarsi”

Ho avuto modo di indagare la mia interiorità attraverso diverse discipline quali il Tai Chi, il Qi Qong, il Karate e l’Aikido (che tutt’ora pratico), ma anche con lo Yoga e il Pilates.

Posso dirvi per esperienza che è una sensazione assolutamente meravigliosa riuscire a portare la propria attenzione sul sé, ed entrare in contatto col proprio corpo, il proprio respiro, e sentirsi parte dell’intero universo.

A partire dal corpo si può raggiungere un livello di “centratura” più intima e interiore.

Sentirsi , ascoltarsi e raggiungere il centro della propria persona si traduce inevitabilmente nel perdere i propri schemi mentali per costruirne di nuovi, a partire dal momento presente.

A mio avviso possiamo arrivare a percepire il nostro centro anche attraverso il training autogeno, l’apnea e l’immersione subacquea.

Queste sono infatti attività ed esperienze che comportano un lasciar andare i propri punti di riferimento per immergersi in una realtà nuova che alla fine è lo specchio della propria interiorità.

Immergersi in se stessi è fondamentale per conoscersi, accettarsi e rinnovarsi.

In questo modo anche i nostri schemi mentali, le nostre scelte e le nostre azioni diventeranno qualitativamente migliori.

Leegi anche: https://www.fradinoi.com/2020/09/20/liberta-autonomia-e-possibilita-basteranno-a-farci-sentire-liberi-scoprilo-subito-e-dimmi-la-tua/

Decentrarsi

Il secondo movimento di cui voglio parlare è il processo di decentramento.

Esso è altrettanto importante,potremmo considerarlo come complementare al primo.

Per crescere non possiamo guardare solamente dentro di noi, dobbiamo saper lasciare andare i nostri pensieri, le rappresentazioni mentali e il nostro particolare punto di vista, per accogliere e abbracciare la realtà altrui.

Guardo un fiore e non vedo “un fiore”, così come farei se mi limitassi ad assecondare l’immagine mentale del concetto di fiore già presente in me, ma vedo “questo specifico fiore” e la sensazione che questo ricrea in me (centramento). Poi vedo un’ape, e quest’ape vede il fiore, e io improvvisamente vedo quel fiore con occhi nuovi, così come lo vede l’ape (decentramento).

Questo è un esempio banale, ma noi esseri umani siamo dotati della capacità di pensare:

  1. il nostro modo di pensare
  2. il modo di pensare dell’altro
  3. di confrontare le due modalità e trarne delle conclusioni

Il processo di decentramento, insomma, è lo stesso processo del bambino, che man mano nel suo processo di crescita, acquisisce la capacità di vedersi “da fuori”, così come lo vedono gli altri.

Significa perdere l’idea che il nostro punto di vista è l’unica realtà esistente e imparare a considerare quella altrui.

Dunque, significa anche guardare se stessi da un’ottica estranea dal sé, allontanandosi dai propri contenuti emotivi, dai propri vissuti interiori e saperli elaborare e gestire.

Leggi anche: https://www.fradinoi.com/2020/09/13/creativita-ed-espressione-del-se/

Attività per “decentrarsi”

Molte sono le attività che permettono di distanziarci dai nostri contenuti interni e rielaborarli tramite simbolizzazione.

Basti pensare alle artiterapie, o all’attività pittorica artistica, l’attività teatrale, la danza, il canto, l’attività musicale, o ancora alla narrazione, la scrittura, la lettura!

Come vedete sono splendide attività che ci permettono di ampliare le nostre vedute e di concepire punti di vista sempre differenti. L’osservazione di queste attività ha inoltre un forte potere catartico poichè pemette di immedesimarci in qualcuno di diverso, ma allo stesso tempo simile, a noi.

Se ci pensate, siamo tutti esseri umani e potremmo essere capaci di “rivederci” negli altri e provare, attraverso capacità empatiche ed intelligenza emotiva, le loro stesse sensazioni ed emozioni. Così facendo riusciremo ad acquisire maggior esperienza, seppur non vivendola direttamente, arricchendoci dal punto di vista personale. Tutto questo è possibile solo comprendendo il valore della relazione e smettendola ,una buona volta, di puntare il dito gli uni contro gli altri.

Centrarsi e decentrarsi sono processi dotati di un’infinita bellezza anche dal punto di vista filosofico, e in più sono interconnessi tra di loro.

Non posso decentrarmi se non ho un “centro” ben costruito e non posso centrarmi senza cogliere la differenza tra la mia realtà e quella altrui .

Ancora una volta mi auguro di avervi fatto riflettere ed avervi ispirato a sperimentare nuovi modi di pensare e di riflettere, per continuare questo viaggio all’insegna della crescita personale.

Non aver paura di dire la tua, resta tutto fra di noi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *